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Versione solo testo - Camera di commercio di Vercelli, 18 settembre 2019
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Controlli sulle imprese



Vercelli, 18 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 05.06.2014



Chi siamo



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CONTROLLI SULLE IMPRESE

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Informazioni pubblicate ai sensi dell'art. 25, commi 1, lettera a) e b) del Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33

 

ELENCO DEI CONTROLLI SULLE IMPRESE

(art. 25 del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33)

 

CONTROLLI SULLA SICUREZZA E CONFORMITA’ DEI PRODOTTI

 

 

A)            TIPOLOGIA DI CONTROLLO

 

1)      giocattoli – D.Lgs. 27 settembre 1991 n. 313, D.Lgs. 11 aprile 2011 n.54;

2)      prodotti elettrici/elettronici – L. 18 ottobre 1977 n. 791 (sicurezza materiale elettrico), D.Lgs. 6 novembre 2007 n. 194 (compatibilità elettromagnetica);

3)      dispositivi di protezione individuale -  D.Lgs. 4 dicembre 1992 n. 475;

4)      prodotti non normati da specifiche disposizioni comunitarie e norme nazionali di recepimento – D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206;

5)      prodotti che abbiano un impatto sul consumo di energia durante l’uso – D.Lgs. 28 giugno 2012 n. 104;

6)      prodotti tessili – L. 26 novembre 1973 n. 883, D.P.R. 30 aprile 1976 n. 515, D.Lgs. 22 maggio 1999 n. 194 e Regolamento UE n. 1007/2011 del 27 settembre 2011;

7)      calzature – D.M. 11 aprile 1996, L. 14 gennaio 2013 n. 8.

 

 

B)            CRITERI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

 

I controlli vengono effettuati presso le imprese che svolgono l’attività di fabbricazione, importazione e commercio dei prodotti oggetto della vigilanza; le imprese sono estratte casualmente da elenchi del Registro Imprese basati sulla tipologia di attività.

I controlli sono eseguiti anche su segnalazione da parte di terzi, se opportunamente documentata.

 

I controlli sono eseguiti senza preavviso presso la sede o le unità locali delle imprese e vengono svolti in modo da arrecare il minor disagio possibile alla normale attività dell’impresa.

Sono previste tre tipologie di controllo:

1)      controllo visivo/formale – eseguito a campione su prodotti presenti negli esercizi commerciali e volto alla verifica dell’aspetto esteriore (etichettatura, marcatura CE, presenza di dati e informazioni/avvertenze obbligatorie, ecc.);

2)      controllo documentale – eseguito solitamente su prodotti che, a seguito del controllo visivo, hanno evidenziato delle irregolarità o a campione su prodotti visivamente regolari. Il controllo consiste nell’acquisizione ed esame (tramite organismi notificati) della documentazione tecnica  dei prodotti;

3)      controllo fisico -  consiste nel prelievo di un numero adeguato di esemplari da sottoporre a prove di laboratorio e volto a definire la conformità e la sicurezza del prodotto.

 

 

 

 

METROLOGIA LEGALE

 

A)            TIPOLOGIA DI CONTROLLO

 

1)      utenti metrici – D.M. 28 marzo 2000 n. 182; D.Lgs. 29 dicembre 1992 n. 517

2)      laboratori abilitati alla verificazione periodica degli strumenti di misura -  Regolamento camerale approvato con Delibera di Giunta n. 16 del 18 dicembre 2012

3)      centri tecnici dei tachigrafi digitali e/o analogici – D.M. 10 agosto 2007

4)      metalli preziosi – D.Lgs. 22 maggio 1999 n. 251 e D.P.R. 30 maggio 2002 n. 150

5)      vigilanza sul mercato degli strumenti di misura – D.Lgs. 2 febbraio 2007, n. 22 -  D.M. 29 agosto 2007

 

 

B)            CRITERI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

 

1)      La verifica periodica degli strumenti di misura può essere eseguita dalla Camera di commercio o da Laboratori accreditati e viene effettuata presso gli utenti metrici, in seguito alle loro richieste.

La verificazione periodica consiste nell’accertare, tramite l’effettuazione di determinate prove, il mantenimento nel tempo dell’affidabilità metrologica degli strumenti di misura.

Viene inoltre effettuata una attività di vigilanza che consiste in controlli a campione sugli strumenti degli utenti metrici.

 

2)      Il controllo è eseguito presso la sede dei Laboratori e riguarda:

-         gestione e riferibilità metrologica della strumentazione (campioni primari e di lavoro) e delle apparecchiature idonee per l’effettuazione delle operazioni di verifica periodica;

-         accertamento delle procedure adottate nelle prove metrologiche;

-         esame dei rapporti di verifica periodica degli strumenti verificati.

I controlli possono inoltre essere effettuati, a campione, sugli strumenti verificati dai Laboratori presso gli utenti metrici.

 

3)      I controlli sono svolti presso la sede operativa dei Centri Tecnici e sono mirati alla verifica dell’idoneità delle apparecchiature utilizzate e delle procedure di prova.

 

4)      I controlli sono effettuati presso le imprese assegnatarie del marchio di identificazione dei metalli preziosi  e le imprese che esercitano l’attività di commercio all’ingrosso o al dettaglio di oggetti in metallo prezioso e consistono:

-         nella verifica della presenza, regolarità e leggibilità dei marchi di identificazione e del titolo legale sugli oggetti in metallo prezioso (oro, argento, platino e palladio) pronti per la vendita

-         nel prelievo a campione di oggetti in metallo prezioso per verificare la correttezza del titolo legale impresso tramite analisi di laboratorio;

-         per gli assegnatari del marchio di identificazione, nella verifica della dotazione dei punzoni assegnati e della loro usura.

 

5)      Tali controlli consistono in:

-         controllo visivo e documentale per valutare la conformità degli strumenti;

-         prove metrologiche per valutare il rispetto dei requisiti essenziali;

-         eventuale prelievo di strumenti da inviare a laboratori accreditati.

 

VIGILANZA ATTIVITA’ ECONOMICHE

 

A)            TIPOLOGIA DI CONTROLLO

 

Obblighi di informazione ai consumatori circa i consumi di carburante e le emissioni di

CO2 delle autovetture nuove – D.P.R. 17 febbraio 2003, n. 84

 

 

B)            CRITERI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

 

I controlli vengono eseguiti presso i punti vendita di autovetture nuove e sul materiale promozionale e pubblicitario pubblicato su giornali e periodici.

 

Il controllo consiste nel verificare, presso i punti vendita, la presenza di etichette e manifesti previsti dalla normativa vigente in riferimento all’indicazione dei valori del consumo ufficiale di carburante e alle emissioni di CO2 e la disponibilità della guida al risparmio di carburante pubblicata annualmente dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Viene verificata inoltre la presenza delle suddette indicazioni sul materiale pubblicitario.

 

 

 

A)            TIPOLOGIA DI CONTROLLO

 

Magazzini generali – R.D. 1 luglio 1926 n. 2290, R.D. 16 gennaio 1927 n. 126 e D.Lgs. 16 agosto 2012 n. 147

 

 

B)            CRITERI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

           

Il controllo consiste nel verificare, presso le imprese che svolgono tale attività, lo stato delle merci depositate, la relativa documentazione ed il regolare svolgimento dell’attività.

 

 

 

 

 




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