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Versione solo testo - Camera di commercio di Vercelli, 21 settembre 2019
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Sicurezza alimentare



Vercelli, 21 settembre 2019
Ultimo aggiornamento: 12.09.2014



Tutela e regolazione del mercato



SICUREZZA ALIMENTARE

Di grande attualitÓ sono i progetti orientati alla tutela del consumatore ed alla certificazione delle imprese, come il servizio OGM - analisi sui prodotti agroalimentari per l'individuazione di organismi geneticamente modificati.



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Lo sviluppo della regione e della sua economia passa anche attraverso la promozione di progetti strategici, intrapresi con altri soggetti del sistema camerale, enti territoriali e istituzioni universitarie. Particolarmente attuali sono i progetti orientati alla tutela del consumatore e alla certificazione delle imprese, come il servizio OGM - analisi sui prodotti agroalimentari per l´individuazione di organismi geneticamente modificati - ed il servizio di certificazione di qualità della carne bovina tramite identificazione genetica, l´unica in grado di garantire sulla genuinità del prodotto finale. Andando incontro alle esigenze di sicurezza e di informazione dei consumatori in un´ottica di trasparenza del mercato, Unioncamere Piemonte sviluppa la competenza del sistema camerale piemontese.


ANALISI SUI PRODOTTI AGROALIMENTARI

Uno sportello informazioni e un laboratorio di analisi a disposizione di imprese e consumatori.

Il laboratorio di riferimento OGM: uno sportello in ogni Camera di commercio per raccogliere i campioni da analizzare e per fornire informazioni a tutti gli imprenditori e i consumatori che hanno necessità di verificare la presenza di organismi geneticamente modificati nei loro prodotti.

Il dato analitico è infatti uno strumento indispensabile per le imprese produttrici e distributrici del settore agroalimentare, per gli agricoltori e per gli allevatori che, nel rispetto della legge, devono indicare la presenza o l´assenza di OGM, tutelando i consumatori e garantendo loro una scelta consapevole.

Le analisi vengono condotte dal Laboratorio Chimico Camera Commercio Torino, un´istituzione al di sopra degli interessi delle parti con esperienza decennale in tema di sicurezza alimentare che impiega, seguendo le indicazioni dell´Istituto Superiore di Sanità, metodi di rilevazione accuratio e sensibili, basati tecnica di analisi del DNA denominata PCR (accreditamento Sinal in conformità alla UNI CEI EN 45001).

La sigla OGM, ormai nota perché da tempo ormai al centro di vivaci dibattiti su tutti i mezzi di informazione, indica gli organismi il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto si verifica mediante incrocio o ricombinazione genetica naturale. La diffusione degli Organismi Geneticamente Modificati è in continuo aumento e questi potrebbero risultare presenti in molti alimenti, come materie prime (ad esempio, semi e farine) o derivati (quali la lecitina di soia e l´amido di mais).

Gli OGM vengono prodotti in tutto il mondo e nel 2000 hanno superato i 44 milioni di ettari coltivati, con una crescita dell11% rispetto all´anno precedente; il 99% è concentrato in quattro Paesi: gli Stati Uniti (68% del totale), l´Argentina (23%), il Canada (7%) e la Cina (1%). Negli USA sono autorizzate circa 50 varietà OGM, mentre in Europa soltanto due: la soia Round-up Ready Monsanto ed il mais Bt-176 Novartis.

A livello europeo, sono stati emanati regolamenti e direttive finalizzati a definire i termini dell´immissione sul mercato di OGM e le norme relative all´etichettatura.

Il regolamento CE n. 49/2000 stabilisce l´obbligatorietà dell´etichettatura nel caso in cui sia presente materiale derivato da organismi geneticamente modificati in proporzione superiore all´1% dei singoli ingredienti : è quindi possibile evitare le indicazioni in etichetta nel caso di contaminazioni inferiori alla soglia indicata, purché sia dimostrato che tale presenza è accidentale (l´1% è da considerare come valore massimo per cui, nella pratica, gli operatori devono tendere a ridurre al minimo la presenza accidentale di OGM). Per stabilire che tale presenza è accidentale, agli operatori è richiesto di dimostrare di aver preso opportune misure per evitare di utilizzare OGM.

Altre restrizioni sono date, inoltre, dal regolamento CE n. 1804/1999, che definisce l´incompatibilità della produzione biologica con l´impiego di OGM, e dal D.P.R. n. 128/99 che, in Italia, ha vietato l´introduzione di OGM negli alimenti destinati a lattanti e bambini fino a tre anni.

E´ attualmente allo studio un nuovo testo di legge che modificherà ulteriormente le norme per l´etichettatura.

Che fare, allora, per attenersi agli obblighi di legge? Ricorrere all´autocertificazione per dimostrare agli organi di vigilanza che la contaminazione è stata accidentale oppure che un prodotto alimentare è esente da OGM non serve a nulla: ciò che può effettivamente garantire i vari soggetti, esonerandoli da eventuali responsabilità, è solo il rapporto di prova di un laboratorio accreditato.

Il risultato delle analisi è, infatti, uno strumento indispensabile per i produttori, gli importatori, gli agricoltori, gli allevatori e, naturalmente, i consumatori.

I produttori ne hanno bisogno per poter indicare correttamente in etichetta la presenza o l´assenza di OGM nel prodotto e per qualificare i propri fornitori, mentre la normativa individua nella figura dell´importatore il responsabile ultimo dell´introduzione nell´Unione Europea di materie prime e prodotti contenenti OGM, obbligandolo quindi a sottoporre i suoi prodotti ad analisi, sia nel caso di materie prime, sia di prodotti finiti. Per quanto riguarda gli agricoltori, in Italia non è al momento autorizzata la coltivazione di nessuna varietà OGM. E´ quindi indispensabile poter garantire la purezza delle sementi, essendo stata più volte riscontrata la presenza di OGM in sementi di varietà tradizionali.

Gli allevatori, invece, sono toccati dal problema della soia d´importazione presente nei mangimi vegetali, soprattutto in questo periodo di maggior consumo, legato al divieto di utilizzare farine animali.

Il risultato delle analisi è, infine, uno strumento indispensabile per consentire ai consumatori una scelta consapevole, in quanto la legge stabilisce "l´obbligo di informare il consumatore finale con indicazioni supplementari in materia di etichettatura, compresa l´indicazione della presenza di organismi geneticamente modificati".

Per supportare le imprese e i consumatori in un ambito così importante e delicato, quale è la sicurezza alimentare, Unioncamere Piemonte ha avviato il Laboratorio di riferimento OGM, per offrire analisi ed assistenza attraverso uno sportello dedicato in ogni Camera di commercio.

Gli sportelli del Laboratorio di riferimento OGM sono aperti dal lunedì al venerdì ore 9-12 per le informazioni all´utenza, ed il lunedì ore 10-12 per il ritiro dei campioni da analizzare, presso le varie sedi delle Camere di commercio.



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